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Se siete pronti a partire per questo meraviglioso continente, un paio di dritte per capire la lingua australiana vi saranno di certo utili. Certo è inglese, ma un inglese tutto loro. Come in Italia, ogni Stato australiano ha il suo particolare accento. A mio modesto parere, quello più simile all’inglese è l’accento di Sydney, dove lo slang storpia le parole, ma non abbastanza da renderlo incomprensibile. Tutta un’altra storia per Queensland e Canberra, dove l’inglese c’è, ma sotto strati di pronunce e parole incomprensibili. Per esempio, in Queensland si tende a finire le parole con la “a”. Quindi, “All good?” diventerà “All gudda?”, “quick” diventerà “quikka” e così via. Non vi preoccupate, per capirlo ci vuole solo un po’ di pratica! Partiamo dalle basi della lingua australiana: quando vi saluteranno gli australiani vi diranno “Hi, how are you?” o “Hi, how are you going?”. Non offendetevi se non aspettano la vostra risposta al come stai o se vi guardano con aria strana quando gli rispondete “Tutto bene, tu?” perchè in realtà, questo modo di salutare equivale al nostro “ciao”, né più, né meno. Un altro avvertimento: l’intercalare preferito dagli australiani è “man”, che voi siate uomo, donna, bambino, per loro sarete sempre “man” e se si crea un rapporto di amicizia potreste addirittura ambire al “bro”, al “mate” o al “digger”. E quando uscirete da un negozio, se il commesso vi dirà “See you later”, non sta flirtando con voi, è solo il loro modo più comune di dire arrivederci. A differenza di molti posti in Italia, qui le persone sono sempre disponibili e pronte a darvi una mano, quindi se siete in giro per il centro di Sydney con una cartina e l’aria spaesata, per loro sarà normale avvicinarsi e chiedervi se avete bisogno. Non vi spaventate, non vogliono niente in cambio, solo aiutarvi. Ma torniamo alla lingua, altre espressioni tipiche della lingua australiana sono “I’m going to give you a fair crack o’ the whip.”, che significa darti una buona opportunità, “Don’t come the raw prawn with me!” che vuol dire “Non farmi passare per stupido!” o “It’s all the way out back of Bourke!”, quando un luogo si trova davvero lontano, per noi in mezzo al nulla. Se una persona è “gobsmacked” non preoccupatevi, non ha qualche strana malattia, è solo sorpresa! Vi capiterà di uscire una sera con degli amici australiani e magari parlare di “exy tinny”, birre troppo care, con gente idiota, “dipstick” o che si vuole solo rilassare “veg out” e dovrete cambiare il posto perchè pieno di “mozzie”: zanzare e qualcuno ha alzato troppo il gomito “wobbly” e dovrete riportarlo alla sua “unit”, appartamento con il “train”, che teoricamente è la nostra metropolitana.

Inglese, certo, ma tanto distante dalla regale Inghilterra, che ha subito molte influenze dovute alle prime lingue locali: i vari dialetti aborigeni. Una cosa è certa, niente sarà più soddisfacente di riuscire a intraprendere una discussione o una semplice conversazione con un Aussie Man!